Il Garante

Mi sono occupato da sempre, per conto di enti e di strutture pubbliche, di servizi destinati ai minori e alle famiglie.
Dall'inizio della mia carriera e per oltre 20 anni ho svolto le funzioni di educatore di comunità per adolescenti con disagio sociale.
Presso il Comune di Roma, prima come responsabile dei servizi e successivamente come Capo del V Dipartimento Sicurezza Sociale, mi sono occupato delle fasce di utenza fragili, con particolare riferimento alle popolazioni nomadi, agli immigrati e alle persone senza fissa dimora. Ho più volte avviato campagne per il potenziamento del servizio di affidamento familiare fino a realizzare l'Agenzia Comunale "Pollicino" per le adozioni nazionali e internazionali. Ho progettato ed avviato la realizzazione delle Unità Interdistrettuali per i servizi ai Minori e alle famiglie (UIM) a seguito della legge 328 del 2000. Ho avviato il sistema cittadino di accreditamento dei servizi alla persona e potenziato il circuito delle comunità per madri con bambini. Per favorire il sistema di messa in rete dei servizi, pubblici e privati e per offrire alle persone socialmente fragili un punto di riferimento a livello cittadino, ho istituito il Servizio di Pronto Intervento Sociale operante senza alcuna interruzione tutti i giorni dell'anno.
L'esperienza dei servizi, la progettazione e l'innovazione nei rapporti tra le istituzioni e i cittadini mi ha consentito di realizzare la prima carta cittadina di identità elettronica ed il primo centro di sostegno alle famiglie in difficoltà presso Villa Lais.
L'attività pubblica è stata costantemente assecondata e sostenuta dall'attività di formazione a livello universitario presso gli atenei della Sapienza, di Roma Tre, di Tor Vergata e della Lumsa. Dalla stessa esperienza hanno tratto spunto le diverse pubblicazioni in materia di tecniche sociali e di politiche di settore.
Nel 2007 sono stato nominato Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Lazio, un ruolo prestigioso e di grande responsabilità che mi impone, tra l'altro, di suggerire alla politica scelte che siano sempre rispettose dei diritti e delle prerogative dei bambini e dei ragazzi che vivono nel territorio regionale. Il mio compito è quello di promuovere interventi a favore dei minori, che sensibilizzino sul tema della protezione dei più piccoli e che assicurino il buon funzionamento dei servizi rivolti all'infanzia.
E' mio dovere ascoltare e dare voce al territorio. Per questo motivo ho avviato un processo di decentramento degli uffici della struttura che presiedo in tutte le province del Lazio e, dopo Latina e Frosinone, prossimamente renderemo operative le sedi di Viterbo e Rieti. Solo in questo modo, infatti, può attuarsi lo scambio di esperienze tra tutti i soggetti che operano sul territorio: la figura del Garante, d'altra parte, ha valore solo nella misura in cui va incontro alle situazioni di fragilità e stimola le risorse esistenti. Per lo stesso motivo ho avviato un'azione di monitoraggio costante delle fragilità della nostra regione, attraverso la realizzazione e pubblicazione di report annuali che mettano in luce la rete degli interventi delle istituzioni in relazione all'accoglienza dei minori nelle comunità, all'affidamento familiare, alla condizione dei minori stranieri non accompagnati, alla drammatica situazione dei minori rom.
Da questi ambiti di intervento si motivano i progetti finalizzati all'
educazione alla legalità, svolta anche con protocolli di intesa tra ragazzi della regione Lazio e quelli della Regione Calabria.
Con altri protocolli tra il Garante ed il Tribunale dei Minori di Roma si è avviato il processo di individuazione e di formazione, nelle varie province del Lazio, di figure destinate a svolgere il ruolo di
Tutori Volontari sulla scia di esperienze consolidate in altre Regioni del paese.
I temi 'caldi' del mio programma sono rappresentati dalle situazioni di difficoltà dell'Infanzia e dell'adolescenza, legate a fenomeni quali la scomparsa di minori - in particolare stranieri non accompagnati - il crescente fenomeno del consumo e dello spaccio della droga, il bullismo e la crisi educativa in genere.
E' costante il rivolgersi al Garante da parte di famiglie in crisi nei rapporti di relazione con i servizi e le istituzioni pubbliche e, a volte, da parte degli stessi minori che sempre più richiedono e rivendicano alle istituzioni dei grandi il diritto all'ascolto.
Sin dall'inizio della mia attività ho avviato collaborazioni con partners prestigiosi, con cui sono state stipulate vere e proprie azioni di programma. Queste intese vedono una forte integrazione e collaborazione con l'Unicef, con Save the Children, con il Telefono Azzurro, con l'Associazione Libera, con il Ministero della Pubblica Istruzione e con le varie sedi amministrative provinciali con le quali è stata realizzata o sta per essere avviata una proficua collaborazione.
Su mandato della Commissione Europea, Assieme a Save the Children Spagna, Save The Children Italia e Save the Children Islanda, l'Ufficio del Garante partecipa al
programma internazionale 'Daphne III', un progetto di ricerca sul tema dei minori vittime di violenze.
Recentemente ho avuto l'onore di essere nominato coordinatore della
Conferenza dei Tutori e Garanti regionali. In questa veste il principale obiettivo che mi pongo è quello di sensibilizzare le realtà locali sul tema dei diritti dei minori attraverso la nomina di Garanti regionali e, soprattutto, di contribuire all'istituzione di un Garante Nazionale.
Francesco Alvaro