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FAQ


Cos'č il Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza?
La figura del Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza č prevista dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, sottoscritta a New York il 20 novembre 1989 e ratificata dallo stato italiano il 27 maggio 1991.
Sedici regioni hanno giā provveduto alla sua istituzione (anche se non tutte hanno poi proceduto alla nomina del Garante): Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Umbria, Toscana e Veneto. A queste si č recentemente aggiunta la Provincia autonoma di Bolzano.
La Regione Lazio ne ha deliberato l'istituzione con la legge n. 38 del 2002 e il 22 giugno del 2007 il Consiglio regionale ha nominato Francesco Alvaro primo Garante.

Quali sono le sue funzioni?
Il Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza
  • vigila sull'applicazione della Convenzione Onu e delle altre convenzioni internazioni a tutela dei minori;
  • diffonde la conoscenza dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza;
  • promuove la formazione di persone idonee a svolgere attivitā di tutela e curatela e assicura consulenza ai tutori e ai curatori nominati;
  • promuove iniziative per la tutela dei minori, in particolare con riferimento alla prevenzione e al trattamento dell'abuso;
  • predispone iniziative per facilitare la creazione di un nuovo rapporto tra minori e informazione, al fine di sviluppare capacitā critiche nei minori e suscitare maggiore sensibilitā nei media;
  • promuove programmi di sensibilizzazione, formazione degli operatori e analisi relative al fenomeno della pedofilia;
  • accoglie segnalazioni in ordine a casi di violazione dei diritti dei minori, fornendo informazioni sulle modalitā di tutela e di esercizio dei diritti e intervenendo presso le autoritā competenti;
  • vigila sull'assistenza prestata ai minori ricoverati in strutture residenziali, al fine di segnalare ai servizi sociali e all'autoritā giudiziaria situazioni che richiedono interventi immediati;
  • vigila sulle attivitā delle strutture sanitarie, sociali e socio-assistenziali convenzionate con la Regione o da essa accreditate;
  • segnala alle amministrazioni pubbliche fattori di rischio o danno per i minori, causate da situazioni ambientali carenti o inadeguate dal punto di vista igienico-sanitario, abitativo e urbanistico;
  • vigila sulla programmazione televisiva, sulla comunicazione a mezzo stampa e su altre forme di comunicazione audiovisive e telematiche sotto i profili della percezione e della rappresentazione infantile, segnalando eventuali violazioni all'autoritā per le garanzie nelle comunicazioni e agli organi competenti;
  • collabora con altri soggetti istituzionali alla raccolta e elaborazione dei dati relativi all'infanzia e all'adolescenza;
  • esprime pareri sulle proposte di atti normativi e di indirizzo riguardanti i minori.


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